Ignazio Marino engagement report
@ignaziomarino - 350K followers on X
Measured over 16 original posts from a 30-day window, last computed on October 7, 2026.
Engagement
A typical post picks up 16 interactions against 350K followers, an engagement rate of 0.005%. Measured over 16 original posts, its engagement rate beats 25% of 20,182 tracked accounts of a similar size. That is a reason to look at how the audience behaves - reply depth, saves, whether the followers are recent - rather than a conclusion about it on its own. Posts are seen about 1.6K times each, and 0.981% of those impressions turn into an interaction. That is about 0.466% of the follower count, which is the gap between an audience on paper and an audience in a timeline. Posting runs at about 0.53 post a day over the last 30 days, though only 37% of days saw any activity at all. Most posts go out around 08:00 UTC, and Monday is the busiest day of the week. Of the 16 posts sampled, 100% carry an image or video and 6% link out. The account's strongest tracked post pulled 6.5K interactions, about 405x its own typical post.
Measured over 16 original posts from a 30-day window, last computed on October 7, 2026.
Compared with accounts its own size
Ignazio Marino's engagement rate beats 25% of the tracked X accounts closest to it in follower count (20,182 accounts, accounts of similar size (decile 10 of 10)). A percentile is spread evenly by construction, so 50 really is the middle of that group and 90 really is its top tenth.
On engagement per impression rather than per follower it beats 47% of the same group. When those two numbers disagree, the gap is about how far its posts travel rather than how people react to them.
Where this sits in the catalog
At 0.005%, Ignazio Marino sits above the 10th percentile of the 203,096 accounts in this comparison. That places it in the bottom 25% band, which runs below 0.024%.
Show the percentile table
| Percentile | Engagement rate |
|---|---|
| 10th percentile | 0.004% |
| 25th percentile | 0.024% |
| 50th percentile | 0.142% |
| 75th percentile | 0.674% |
| 90th percentile | 2.54% |
| 99th percentile | 82.4% |
This ruler is the whole measured catalog, not a size-matched group: it shows where the raw rate falls across every account we can measure, all of which are large. For a like-for-like comparison, read the size-band percentile above instead. See how the bands are built
Posting timing
This account posts most often around 08:00 UTC, and Monday is its busiest day of the week. The bars below are the catalog-wide pattern, with this account's own busiest slot marked. They do not show how this account performs at each hour: we keep one aggregate per account, not one per hour, so that measurement does not exist in our data.
Show engagement by hour posted, utc as a table
| Hour (UTC) | Vs author median | Posts |
|---|---|---|
| 00:00 UTC | -1% | 89K |
| 01:00 UTC | -2% | 90K |
| 02:00 UTC | -3% | 88K |
| 03:00 UTC | -4% | 94K |
| 04:00 UTC | -5% | 76K |
| 05:00 UTC | -4% | 75K |
| 06:00 UTC | -5% | 86K |
| 07:00 UTC | -5% | 93K |
| 08:00 UTC | -4% | 108K |
| 09:00 UTC | -4% | 124K |
| 10:00 UTC | -3% | 129K |
| 11:00 UTC | -3% | 141K |
| 12:00 UTC | -3% | 154K |
| 13:00 UTC | -3% | 167K |
| 14:00 UTC | -4% | 173K |
| 15:00 UTC | -2% | 176K |
| 16:00 UTC | -3% | 171K |
| 17:00 UTC | -3% | 159K |
| 18:00 UTC | -2% | 149K |
| 19:00 UTC | -2% | 141K |
| 20:00 UTC | -1% | 131K |
| 21:00 UTC | 0% | 116K |
| 22:00 UTC | -2% | 100K |
| 23:00 UTC | -1% | 90K |
Show engagement by day of week as a table
| Day | Vs author median | Posts |
|---|---|---|
| Sunday | +5% | 393K |
| Monday | +1% | 483K |
| Tuesday | -2% | 520K |
| Wednesday | -3% | 472K |
| Thursday | -2% | 430K |
| Friday | -3% | 447K |
| Saturday | +2% | 393K |
Formats this account uses
Its own posting mix on the left, and what each of those formats does across every account we track on the right. Only formats where the effect clears our publish test appear here, so an empty row is a format we could not measure rather than one that does nothing.
| Format | This account | Catalog effect | 95% interval | Accounts behind it |
|---|---|---|---|---|
| Image or video | 100% of posts | +111% | +108% to +115% | 34K |
| Outbound link | 6% of posts | -41% | -42% to -40% | 32K |
| Typical length | - | +15% | +14% to +16% | 32K |
- 100% of this account's sampled posts carry an image or video. Across the catalog, posts with an image or video run 111% above the same accounts' other posts.
- 6% of its posts carry a link off X. Across the catalog, posts with an outbound link run 41% below the same accounts' other posts.
- Its average post runs 1050 characters, which falls in the over 280 characters band. Across the catalog, posts over 280 characters run 15% above the same accounts' other posts.
These are catalog-wide differences applied to this account's own posting mix, not a measurement of how each format performs for this account specifically. We keep one median per account, not one per format per account, so the second thing is not something this data can tell you.
Best tweets
- Jul 8, 2026405x their median
Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati. Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta. 𝗛𝗼 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗯𝗿𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte. Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!
- Mar 22, 202625x their median
Da quando Trump ha imposto l’embargo petrolifero a Cuba, la situazione nel Paese è precipitata. Il sistema sanitario è al collasso. L'obiettivo è provocare un crollo economico che porti alla caduta del regime senza ricorso a un intervento militare. Anche #Report è sul posto. https://t.co/IsEY1OUTvj
- Jul 10, 202678x their median
La crisi climatica non è più solo una questione ambientale, ma 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼. Le ondate di calore che stanno colpendo l'Europa aumentano il rischio di infarti, ictus, insufficienza renale e colpi di calore, mettendo in pericolo soprattutto anziani, bambini, persone fragili e chi lavora all'aperto. Come medico e come eurodeputato credo che raffrescare le nostre città non sia un lusso, ma una priorità di salute pubblica. Servono più alberi e spazi verdi, edifici progettati per resistere al caldo, scuole, ospedali e trasporti pubblici più sicuri durante l'estate. E serve sostenere le famiglie che non possono permettersi di affrontare temperature sempre più estreme. L'Europa deve investire con decisione nell'adattamento climatico. E chi ha tratto enormi profitti dai combustibili fossili deve contribuire ai costi necessari per proteggere la salute dei cittadini. Ogni euro investito nella prevenzione significa meno ricoveri, meno vittime e città più vivibili.
- Jun 29, 202650x their median
La caccia non è scienza, è solo violenza. ➡ https://t.co/QbNgvDE5D2 https://t.co/iBsbfaWtsT
- Sep 3, 202630x their median
Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Fabio Mussi. Ho avuto il privilegio di lavorare con lui durante la XV legislatura, quando era Ministro dell’Università e della Ricerca e io presiedevo la Commissione Igiene e Sanità del Senato. Condividevamo l’idea che università e ricerca dovessero crescere attraverso maggiore meritocrazia, trasparenza nei concorsi e una seria valutazione della qualità della ricerca. Principi sui quali lavorammo insieme e che considero ancora oggi essenziali per il futuro del nostro Paese. Fabio era un uomo di grande cultura, rigoroso nelle sue convinzioni e profondamente legato al valore dell’università pubblica e della conoscenza. Un pensiero alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene. Anch'io gliene ho voluto.
- Apr 12, 20263.5x their median
Continua il mio impegno contro l’assurdo blocco dell’amministrazione Trump nei confronti di Cuba. Ho incontrato l’Ambasciatore cubano, Jorge Luis Cepero, riportando al centro la necessità di rispettare i diritti umani e la dignità delle persone. Cuba oggi è molto più di una questione politica: è una questione umanitaria. Il recente irrigidimento dell’embargo sul petrolio ha aggravato una crisi già profonda. L’isola vive blackout continui, anche per molte ore al giorno, con conseguenze dirette su ospedali, trasporti e servizi essenziali. Ambulanze ferme, interventi sanitari rallentati, difficoltà nella conservazione dei farmaci: un sistema fragile che rischia il collasso. La dipendenza energetica dall’estero e l’interruzione delle forniture da Paesi come Venezuela e Messico hanno spezzato un equilibrio già precario, lasciando milioni di persone senza servizi fondamentali. Nel frattempo, arrivano aiuti internazionali dall’Italia, dal Messico, fino alla Russia, segno di uno scenario geopolitico sempre più complesso, in cui però è la popolazione civile a pagare il prezzo più alto.
- Oct 5, 202617x their median
Oggi il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha rassegnato le sue dimissioni e ha convocato le elezioni anticipate per il prossimo 29 novembre. Lo ha fatto a testa alta, dopo che il Parlamento ha bocciato i decreti governativi volti a combattere l’emergenza abitativa e a tutelare le famiglie più vulnerabili dagli sfratti e dalle speculazioni immobiliari. Chi difende la giustizia sociale sa che ci sono momenti in cui non si può scendere a compromessi al ribasso con le forze conservatrici. Quando viene bloccata la possibilità di perseguire il bene comune, restituire la parola ai cittadini non è una resa, ma un atto di dignità democratica e trasparenza. So bene cosa significhi vedere bloccate riforme nelle quali si crede e scegliere di rassegnare le dimissioni piuttosto che rinunciare a un’idea di politica pulita e vicina alle necessità delle persone. Sánchez ha scelto di non arroccarsi al potere, dimostrando la stoffa del vero statista. Conosco altrettanto bene il significato politico e sociale del diritto alla casa. Quando ero Sindaco di Roma abbiamo cambiato radicalmente il modo di affrontare l’emergenza abitativa. Abbiamo superato il cosiddetto “sistema dei residence”, uno strumento speculativo nato negli anni Settanta che, anziché risolvere l’emergenza, ha finito per ghettizzare le persone più povere, rinchiudendo famiglie fragili in strutture spesso degradate e garantendo, allo stesso tempo, rendite milionarie ai grandi proprietari immobiliari. Abbiamo scelto invece di restituire dignità e autonomia alle persone: una casa vera, inserita nel normale tessuto urbano, nella quale poter ricostruire la propria quotidianità. Era una scelta precisa: utilizzare le risorse pubbliche per aiutare le persone, non per alimentare rendite immobiliari. Una politica di civiltà che l’attuale amministrazione di Roma Capitale ha purtroppo rinnegato, tornando indietro e favorendo un sistema nel quale edifici fatiscenti possono nuovamente diventare una fonte di profitto sulla pelle delle persone più fragili. Ma l’arretramento sul diritto alla casa non riguarda solo Roma: è una precisa linea politica nazionale che dobbiamo incalzare e contrastare con forza. Non possiamo più assistere in silenzio alle politiche di un Governo che, anziché investire sulle fragilità sociali, risponde al dramma dell’abitare con un Piano Casa nazionale del tutto inadeguato. Un piano che si riduce a sanatorie e misure di deregolamentazione edilizia fatte per favorire la rendita privata, ignorando completamente il dramma quotidiano degli sfratti e del caro affitti che mette in ginocchio intere generazioni. In Italia manca totalmente una visione pubblica dell’abitare. Negli ultimi anni sono state azzerate risorse fondamentali per il fondo di sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole. Il Governo ha scientemente lasciato i Comuni soli a gestire una vera e propria bomba sociale, senza strumenti e senza coperture finanziarie. La casa non è un asset finanziario, non è edilizia o bilanci: la casa è dignità, autonomia, sicurezza, possibilità di costruire il proprio futuro. Scegliere da che parte stare significa decidere se difendere le persone o proteggere i profitti di pochi. Tutto il mio sostegno va a Pedro Sánchez e a chi, in Spagna, a Roma e in tutta Europa, continua a difendere il diritto alla casa contro gli egoismi e le rendite di posizione. Adelante, Pedro. La parola ai cittadini. 🇪🇸🇪🇺
- Jul 14, 202613x their median
Nel dibattito in Commissione Sanità del Parlamento europeo ho posto una questione che riguarda il futuro dell'accesso ai farmaci innovativi in Europa. Se gli Stati Uniti dovessero allineare i prezzi dei medicinali a quelli europei, esiste il rischio che le aziende farmaceutiche decidano di commercializzare le nuove terapie prima sul mercato americano, ritardandone l'arrivo nel nostro continente. L'Europa deve essere pronta ad affrontare questa sfida, garantendo ai cittadini un accesso tempestivo all'innovazione terapeutica senza rinunciare all'equità e alla sostenibilità dei nostri sistemi sanitari.
- Sep 11, 202612x their median
Ho avuto il grande onore di condividere i banchi del Senato della Repubblica con Emma Bonino. Di lavorare al suo fianco, ma soprattutto di apprendere da lei. La sua forza d’acciaio, la sua determinazione incrollabile e quel coraggio raro sono stati la mia bussola, in particolare quando insieme abbiamo affrontato la storica e difficilissima sfida per la legge sul testamento biologico, una riforma fondamentale per la dignità di ogni essere umano. Come donna delle istituzioni, Emma ha saputo tracciare una strada dove prima c'erano solo ostacoli. Ma ciò che custodirò per sempre nel cuore è il ricordo della Emma privata: dietro quel rigore esteriore così saldo, conviveva una donna profondamente dolce, a tratti persino timida. Oggi non piangiamo solo la perdita di un punto di riferimento unico per l'Italia, ma salutiamo una figura straordinaria che ha speso ogni singola energia, nel mondo intero, per la difesa dei diritti civili e sociali di chiunque. Ciao Emma.
- Oct 5, 202611x their median
Se un medicinale viene dichiarato illegale perché pericoloso per la salute dovrebbe scomparire immediatamente dal mercato, e invece può continuare a essere pubblicizzato online. Un’inchiesta condotta in Spagna ha rilevato che il 45% dei medicinali dichiarati illegali negli ultimi due anni continua a essere promosso sul web. Prodotti presentati come integratori, rimedi “naturali” o persino caffè dimagranti possono contenere sostanze farmacologicamente attive non dichiarate. Chi li acquista non conosce la reale dose, le possibili interazioni con altri farmaci e non ha alcuna supervisione medica. Oggi al Parlamento europeo ho posto una domanda semplice: dobbiamo aspettare che un paziente finisca in ospedale prima di intervenire su un prodotto che le nostre autorità hanno già dichiarato pericoloso?
Ranked by total interactions across everything we have tracked for this account, which is a longer history than the 30-day window the rates above use. The multiple compares each post to this account's own median.
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Reading these numbers
A typical post picks up 16 interactions against 350K followers, an engagement rate of 0.005%. Measured over 16 original posts, its engagement rate beats 25% of 20,182 tracked accounts of a similar size. That is a reason to look at how the audience behaves - reply depth, saves, whether the followers are recent - rather than a conclusion about it on its own. Posts are seen about 1.6K times each, and 0.981% of those impressions turn into an interaction. That is about 0.466% of the follower count, which is the gap between an audience on paper and an audience in a timeline. Posting runs at about 0.53 post a day over the last 30 days, though only 37% of days saw any activity at all. Most posts go out around 08:00 UTC, and Monday is the busiest day of the week. Of the 16 posts sampled, 100% carry an image or video and 6% link out. The account's strongest tracked post pulled 6.5K interactions, about 405x its own typical post.
- What is Ignazio Marino's engagement rate on X?
- Ignazio Marino (@ignaziomarino) has an engagement rate of 0.005%, based on the median interactions across 16 original posts from the last 30 days against 349,753 followers. Replies, reposts and quote-posts of other people are excluded from that sample.
- Is that a good engagement rate?
- At 0.005%, Ignazio Marino sits above the 10th percentile of the 203,096 accounts in this comparison. Those comparison accounts are all large ones, because our scanning cadence is weighted towards big accounts, so this is a ranking among peers of similar scale rather than a ranking across X.
- Does @ignaziomarino have real engagement?
- Its engagement rate beats 25% of the tracked X accounts closest to it in follower count (20,182 accounts), which puts it in the bottom quarter for its size group. Ranking inside a size band matters because engagement rate falls as accounts grow, so a raw rate would mostly re-measure the follower count. It is a starting point for a look at follower quality, not a verdict on it.
- When does @ignaziomarino post?
- Most posts go out around 08:00 UTC, and Monday is its busiest day, at roughly 0.53 posts per day across the measured window.